03/01/2026 Bocca di Selva (Lessinia)
Distanza totale: 13.7 Km (6.1↑ 6.5↓ 1.1↔)
Altitudine massima: 1766 m
Altitudine minima: 1280 m
Dislivello assoluto: 486 m
Totale salita: 572 m
Totale discesa: -560 m
Tempo totale con soste: 5h 45′
Tempo in movimento: 3h 50′
Presenti: Antonio, Cippe, Francesca, Pedro, amici
Prima uscita dell’anno in una nuova zona per noi, la Lessinia. Non c’è molta neve, lasciamo le ciaspole in auto che parcheggiamo al rifugio Bocca di Selva, chiuso in questa stagione. Ci sono molti avventori perché il pianoro si presta bene alle più svariate avventure senza pericolo di trovare confusione, monte Tomba a parte.
Rifugio Bocca di Selva. Quota 1552 m.
Il rifugio si trova presso l’omonima sella, anche se parlare di sella in questa zona è un po’ azzardato, con il parcheggio alle nostre spalle prendiamo la provinciale 14 verso destra in leggera discesa, via dritti al primo svincolo sulla destra per una malga di cui non ricordo il nome, e giù ancora fino alla strada bianca sulla destra (0.5 km, 1526 m, 7′) che porta a malga Masetto, indicata sulle tabelle come sentiero numero 6 Bocca di Selva o C3 via delle Prealpi. Lasciamo finalmente l’asfalto e prendiamo una strada sterrata molto carina che porta subito ad una pozza completamente ghiacciata, dove ci soffermiamo a fare qualche foto e qualche salto sopra il ghiaccio. Proseguiamo sempre in discesa in questa prima parte del giro, fino a raggiungere malga Masetto (1.9 km, 1433 m, 39′). Qui proseguiamo dritti anche se è possibile procedere a destra tagliando di netto il giro. Subito dopo malga Masetto il sentiero scende dritto, facciamo solo una piccola deviazione alla nostra destra attirati da una costruzione per poi rientrare nel percorso appena visibile sotto i nostri piedi per la presenza di neve. Ormai in lontanaza sotto di noi è visibile malga Magaello dove ci ricompattiamo (3.05 km, 1370m , 1h 1′). Superata malga Magaello attraversiamo un piccolo bosco prevalentemente di abeti all’uscita del quale ci accoglie un suggestivo panorama e sotto di noi nel punto più basso dell’escursione malga Pozzette (3.92 km, 1280 m, 1h 17′). Da qui si riprende a salire in maniera piuttosto marcata proprio dal tornante che sfiora la malga dove una traccia sale verso il baito dei pastori, volendo si può proseguire lungo la strada sterrata che scende ancora per poi risalire fino ad incontrarsi con il nostro percorso (4.36 km, 1312 m, 1h 25′). Camminiamo ancora in salita fino a raggiungere il baito dei pastori (4.68 km, 1346 m, 1h 40′). Breve pausa per ammirare l’edificio molto ben tenuto e poi riprendiamo a salire fino a raggiungere un bivio (5 km, 1342 m, 1h 57′) dove proseguiamo a sinistra, ora in leggera discesa, verso il vaio dell’Anguilla. La strada a destra porta a malga Masetto ed è il percorso di cui parlavo poco sopra che taglia di netto il giro, sbuca qui. La discesa prosegue ancora e raggiunge un bivio dove prendiamo ancora a sinistra (5.34 km, 1309 m, 2h 6′) ed ancora in discesa raggiungiamo un grosso incrocio segnalato da tabelle sul quale arriva la strada che sale da Erbezzo (5.96 km, 1289 m, 2h 18′). Proseguiamo a destra ora in salita entrando ufficilamente nel vaio dell’Anguilla un canyon carsico che attraversa la foresta dei Folignani, in sostanza si cammina tra due pendii ripidi su quello che un tempo era immagino il corso di un torrente. Segnalo questo punto relativo alle sorgenti del vaio del Buso, un altro canyon più piccolo sulla nostra destra (6.18 km, 1306 m, 2h 24′) e poi finalmente raggiungiamo l’area pic-nic Arbi di Cornicello.
Arbi di Cornicello (7.29 km, 1398 m, 2h 44′)
Tavoli e panche al sole sono l’ideale per una meritata pausa pranzo, c’è pure una fonte d’acqua. Dopo una buona mezzora di sosta riprendiamo la salita proseguendo dritti a questo bivio (7.41 km, 1413 m, 3h 22′), andando a destra si raggiunge direttamente Bocca di Selva da cui siamo partiti, entriamo ora nel vaio delle Ortiche in quello che è segnalato come percorso numero 5 il quale si snoda nel bosco fino ad un bivio successivo (8.83 km, 1588 m, 3h 52′) che segna il ritorno su spazi aperti e dove teniamo al sinistra, a destra si fa un giro più ampio. Arriviamo sul pianoro in corrispondenza di queste tabelle (9.64 km, 1642 m, 4h 12′) lo spazio intorno a noi è completamente aperto, tutto prativo, alla nostra sinistra il rifugio Podestaria (9.86 km, 1655 m, 4h 16′) che raggiungiamo in cinque minuti per verificare cosa offre il panorama.

La giornata si presta bene ad ammirare le cime in lontananza, per chi ha buona vista si arriva fino in Austria. Anche se il rifugio è chiuso c’è un po’ di movimento, anche qui volendo si può usufruire di tavoli e panche baciati dal sole, ma noi abbiamo già dato, rivolgiamo lo sguardo verso sud dove in lontananza spiccano le antenne del monte Tomba e le braccia dei nostri compagni. A questo punto riprendiamo il cammino sul sentiero con l’obiettivo di raggiungere il monte Tomba, il percorso ufficiale scende parecchio per poi risalire vero la cima, noi decidiamo invece di restare più in quota proseguendo a sinistra in questo punto (10.23 km, 1697 m, 4h 30′) e proseguendo ad istinto fino a raggiungere la provinciale 14 (10.73 km, 1705 m, 4h 40′) in questo periodo adibita a pista da fondo. Raggiunta la strada o pista proseguiamo su di essa a destra per un breve tratto per poi abbandonarla a sinistra in corrispondenza di una traccia che sale verso il Tomba (11.11 km, 1749 m, 4h 46′) alla nostra sinistra inzia a farsi ben vedere il gruppo del Carega, poi in breve raggiungiamo la sommità del Tomba (11.71 km, 1766 m, 5h) che pullula di giovani e dove il rifugio Primaneve è aperto. Dopo una doverosa sosta per ricompattarci ed esaudire i bisogni fisiologici scendiamo verso sud lungo un dolce pendio consumato dal passaggio degli avventori che salgono numerosi in questo luogo dal facile accesso della provinciale 6. Abbandoniamo l’ampia discesa proseguendo a destra (11.97 km, 1641m, 5h 17′) in un percorso inventato da noi stessi ma che punta a vista verso le nostre auto. Ci innestiamo nuovamente nella provinciale 14 (12.55 km , 1595 m, 5h 28′) per poi proseguire in discesa fino a raggiungere il parcheggio.
Rifugio Bocca di Selva (13.7 km, 1552 m 5h 45′)
Prima volta in Lessinia, peccato per la poca neve, ma siamo soddisfatti, percorso vario e piacevole senza tratti faticosi, panorama spettacolare dal rifugio Podestaria e dal monte Tomba. bravi tutti e alla prossima.

