29/05/2026 Cavallar – Rifugio Corvo Alto (Val di Rabbi)
Distanza totale: 13.2 Km (5.3↑ 5.3↓ 2.6↔)
Altitudine massima: 2471 m
Altitudine minima: 1475 m
Dislivello assoluto: 996 m
Totale salita: 1049 m
Totale discesa: -1049 m
Tempo totale con soste: 7h 10′
Tempo in movimento: 4h
Presenti: Antonio, Cippe, Francesca, Luca, Sara
Due giorni in val di Rabbi, dovevamo dormire in rifugio, ma abbiamo scoperto che qui aprono il 20 di giugno, quindi abbiamo optato per utilizzare maso Le Mosne nella frazione di Montes, poco sopra Malé. Partiamo comodamente venerdì mattina dritti fino al punto di partenza situato poco dopo il paesino di San Bernardo nel centro della val di Rabbi.
Parcheggio presso percorso Kneipp. Quota 1477 m.
Lasciamo la provinciale 86 di San Bernardo a sinistra verso il rio Valorz e parcheggiamo nei pressi del percorso Kneipp. Decidiamo di andare a sinistra seguendo alcune indicazioni su tabelle, ma in realtà è meglio prendere la direzione opposta in quanto più avanti il ponte che attraversa il Valorz è interrotto. La stradina asfaltata supera un primo bivio (0.2 km, 1115 m, 4′ ) noi andiamo a destra, ma è meglio a sinistra nel bosco, raggiungiamo il maso de la Bop dove in questo bivio (0.55 km, 1170 m, 12′) proseguiamo a destra, andando a sinistra si arriva comunque al fatidico ponte (1.1 km, 1245 m, 25′) che permette di attraverso il torrente, se ci fosse. Cerco invano un guado, ma non c’è, ci avventuriamo quindi nell’attraversamento selvaggio del torrente operazione nella quale Francesca rischia grosso, ma fortunatamente ci rimette solo un bastoncino al quale deve dire addio. Finalmente nel sentiero che a tutti gli effetti è una strada bianca proseguiamo dritti fino a raggiungere la Malghetta in foto vista dall’alto (2.34 km, 1363 m, 1h). Luogo suggestivo dove il bosco si apre in ampie radure che permettono di ammirare la cascata. Ci dividiamo, io e Antonio continuiamo verso il lago di Soprasasso, il reto della truppa decide di fare cose meno ardite nei pressi di San Bernardo. Dopo un breve e docile inizio il sentiero inizia ad inerpicarsi nervosamente, fino a questo tornante (3.26 km, 1555 m, 1h 37′) che passa limitrofo alla cascata, poi si inoltra nel bosco per fortuna perché sotto il sole ci sembra di fare più fatica rispetto al fresco del sottobosco. Lungo la salita troviamo anche un tratto attrezzato, ma niente di ché, non l’abbiamo neppure usato, giusto per sicurezza perché il percorso è un po’ franoso.
La docile pendenza e la vista del rifugio invitano ad accelerare il passo, Sara è ormai partita a razzo, ma in breve raggiungo pure io la meta.
Rifugio Stella Alpina al Lago Corvo (5.47 km, 2425 m, 3h 10′).
Il rifugio è chiuso, ma nella parte anteriore è presente una specie di bivacco, una sala verandata con tre tavoloni e due brande dove potersi rifugiare in caso di bisogno e perché no passare a notte per giri più lunghi, molto interessante, tra l’altro subito fuori è presente una fonte d’acqua potabile e molti altri tavoli limitrofi al rifugio, foto panoramica sul rifugio e video.
Ci godiamo il panorama dal rifugio, un po’ di riposo anche se il più è fatto ce lo meritiamo. Dopo 40′ di sosta circa riprendiamo il percorso verso il lago che si trova poco sopra il rifugio, la tabella limitrofa alla fonte ne indica la direzione sul sentiero 145. Il percorso sale dolcemente lungo l’emissario del lago in un tratto veramente suggestivo che merita di essere percorso con calma per assaporarne ogni angolo, ogni visuale, ed il cartello che troviamo al bivio per il Dorigoni lo sottolinea (6 km, 2455 m, 4h 5) “lasciati emozionare dalla bellezza della natura e dai spazio al tuo tempo”. Prima di proseguire dritti in direzione del lago Corvo facciamo una capatina sul bellissimo laghetto vicino al bivio che offre ottimi spunti per la fotografia, poi finalmente siamo sulla meta finale.
Lago Corvo (6.1 km, 2463 m, 4h 15′)
Qui ci facciamo una bella sosta e mi diverto un pochino con il drone, c’è da divertirsi, il posto è veramente incantevole, sembra quasi inverosimile che non ci sia nessuno, a parte noi.
Dopo esserci rigenerati torniamo verso il rifugio, soffermandoci ancora sul laghetto, senza tralasciare neppure qualche divertente diversivo sui residui di neve. E’ talmente bello questo luogo che lasciarlo mi lascia un po’ di tristezza, ma non possiamo fare altrimenti, ci aspetta una lunga discesa questa volta con lo sguardo rivolto verso valle. Il percorso ricalca quello dell’andata, non facciamo alcuna modifica, vogliamo ripercorrere ogni centimetro di questo bellissimo sentiero.
Parcheggio Cavallar (13.2 km, 1475 m, 7h 10′)
Una bella cavalcata, fortunatamente dormiamo in loco stasera, domani ci aspetta un’altra impresa, bravi tutti e alla prossima.


