{"id":1144,"date":"2012-08-10T17:28:24","date_gmt":"2012-08-10T17:28:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/?p=1144"},"modified":"2021-08-13T12:18:29","modified_gmt":"2021-08-13T12:18:29","slug":"tofana-di-rozes-ascesa-via-lipella","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/?p=1144","title":{"rendered":"18\/08\/2012 Tofana di Rozes &#8211; ascesa via Lipella"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Sulla cima della Tofana di rozes\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/DSCF0715_s.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1148\" style=\"margin: 10px 30px;\" title=\"Ascesa della Tofana di Rozes via ferrata Lipella\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/DSCF0715_s.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"210\" \/><\/a><a  href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/percorso.jpg\" class=\"thickbox no_icon\" title=\"Cartina escursione (percorso in arancione)\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Cartina escursione (percorso in arancione)\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/percorso.jpg\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><a  href=\"#TB_inline?height=200&#038;width=600&#038;inlineId=Percorso&#038;amp\" class=\"thickbox no_icon\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Il percorso in sintesi\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/sintesi.png\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><a  href=\"https:\/\/maps.google.it\/maps\/ms?msid=215426377634628423421.0004c99510123146bc140&#038;msa=0&#038;hl=it&#038;ie=UTF8&#038;t=e&#038;ecpose=46.51650739,12.05484376,4658.97,-0.001,44.983,0&#038;ll=46.578105,12.054842&#038;spn=0.056637,0.109863&#038;z=13&#038;output=embed\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Visualizzazione 3D con Google Earth del percorso con foto e riferimenti\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/mappa3D.png\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><a  href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaNico\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Guarda le foto di Cippe\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/macchina.png\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><a  href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaTabs\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Guarda le foto di Tabs\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/macchina.png\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><a  href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaPaolo\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" title=\"Guarda le foto di Paolo\" src=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/ImageArticoli\/macchina.png\" alt=\"\" width=\"38\" height=\"38\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sette giorni dopo aver girato intorno alla Tofana di Rozes ci apprestiamo a salirci in cima utilizzando la via ferrata Lipella e passando quindi per il famoso Castelletto, visto da lontano una settimana fa. Alla spedizione partecipano gli arditi Tabs e Cippe in compagnia di Paolo (amico di Tabs). Il ritrovo \u00e8 piuttosto mattiniero in quanto l&#8217;escursione \u00e8 molto lunga ed impegnativa.<br \/>\nPresenti: Tabs, Cippe, Paolo (amico di Tabs)<\/p>\n<div id=\"Percorso\" style=\"display: none;\">\n<div>Partenza dal rifugio Di Bona 2037 mt<br \/>\nPrendere la carrareccia 403 fino al bivio Valon de Tofana 2050 mt<br \/>\nProcedere a sinistra sul 404<br \/>\nSi arriva sotto la parete della Tofana 2300 mt, sempre sul 404<br \/>\nProcedere a sinistra verso forcella col del Bois<br \/>\nSi arriva ad un bivio e si prende la destra in salita per il Castelletto<br \/>\nSi raggiunge l&#8217;ingresso della galleria accessibile tramite una scaletta<br \/>\nSi percorre la galleria e si sbuca sopra la zona dell&#8217;esplosione<br \/>\nPercorrere la cengia che porta all&#8217;attacco della Lipella (I^ parte)<br \/>\nSi percorrono tratti in salita su corda e cengie di raccordo spesso in discesa<br \/>\nSi rangiunge il bivio su cengia a sinistra x tre dita giussani a dx per la vetta<br \/>\nAlle tre dita (vista) ci si arriva in due minuti, ne vale la pena.<br \/>\nSi prosegue su cengia fino all&#8217;inizio della seconda tratta della Lipella<br \/>\nSi arriva alla fine della ferrata<br \/>\nSi prosegue su traccia fino ad una selletta con possibilit\u00e0 di rientro al Giussani<br \/>\nProseguire sul sentiero fino alla vetta ben visibile dalla selletta<br \/>\nIl ritorno si effettua sullo stesso percorso fino alla selletta<br \/>\nSi scende quindi al Giussani su evidente traccia (bolli blu)<br \/>\nDal Giussani attraverso il Valon de Tofana si scende al Di Bona.<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 8 in punto siamo pronti, zaino in spalla e via. Il primo tratto \u00e8 quello percorso sette giorni fa. Partiti dal Di Bona (2083 mt)\u00a0dopo un breve tratto sulla carrareccia si prende il <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il sentiero 404 in salita verso la parete della Tofana\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7084_s.jpg\">404 che sale attraverso un bosco di mughi fin sotto la parete della Tofana<\/a> (2300 mt &#8211; 40&#8242;)e poi a sinistra per forcella col del Bois. Da lontano vediamo anche il <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Al centro il buco della grotta della Tofana.\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7086_s.jpg\">buco della grotta<\/a> faticosamente cercata una settimana fa. Proseguiamo dritti fotografando gli ormai noti panorami ed a un certo punto ecco <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il cartello al bivio per il Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7095_s.jpg\">il bivio ben indicato<\/a> per il Castelletto (2370 mt &#8211; 55&#8242;)\u00a0<a  class=\"thickbox\" title=\"Approfondimento sul Castelletto\" href=\"#TB_inline?height=200&#038;width=600&#038;inlineId=Castelletto&#038;amp\">(approfondimento).<\/a><\/p>\n<div id=\"Castelletto\" style=\"text-align: justify; display: none;\">\n<div>All&#8217;entrata in guerra dell&#8217;Italia il piano strategico prevedeva che le nostre forze nel settore trentino-atesino assumessero uno schieramento improntato alla difesa. Eventuasi piccole azioni di attacco dovevano servire a correggere eventualmente il fronte cos\u00ec da renderlo pi\u00f9 idoneo alla difesa. L&#8217;unica grande unit\u00e0 ad avere compiti offensivi era la 4^ armata che doveva superare la val Badia e spingersi verso Brunico, Dobbiaco e San Candido. Alla val Badia si poteva avere accesso dalla testata del Cordevole o dal Falzarego per il Valparola. Entrambe le vie erano protette dal sistema difensivo austriaco Cordevole-Valparola preparato fin dal 1880. La forcella col del Bois era uno dei pertugi attraverso il quale le nostre forze avrebbero dovuto infiltrarsi nelle maglie della difesa avversaria. A guardia di questo passaggio per\u00f2, la natura aveva collocato una maestosa formazione di roccia che si elevava distaccandosi leggermente dalla parete della Tofana I. Per il suo particolare aspetto, di ciclopico torrione dalla sommit\u00e0 frastagliata, simile a una merlatura dalle suggestioni medievali, l&#8217;immaginario del combattente l&#8217;aveva battezzata il Castelletto. Lungo questo fronte, l&#8217;assetto difensivo avversario era dunque molto difficile da scardinare.<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"A destra in salita il sentiero che porta al Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7096_s.jpg\">Prendiamo il sentiero a destra in salita<\/a> che ci porta su velocemente verso i 2450. Si percorre un tratto pressoch\u00e9 in piano passando vicino ai resti della <a  title=\"Piccoli rimasugli nella zona della gran guardia\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7100_s.jpg\" class=\"thickbox no_icon\">gran guardia<\/a> (<a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Pianta dell'area del Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/cartina.jpg\">vedi cartina<\/a>) quindi si arriva sotto l&#8217;imbocco della galleria (2480 mt &#8211; 1h 15&#8242;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 tanta gente, tutti si imbragano, mettono la torcia al casco, qualcuno si veste. Aspettiamo il nostro turno e partiamo, prima per\u00f2 una foto al <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Panorama dall'ingresso della galleria del Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7105_s_pan.jpg\">panorama<\/a> da questa posizione. L&#8217;emozione \u00e8 forte sia per ci\u00f2 che ci aspetta, sia perch\u00e9 i pensieri vanno ad un centinaio di anni fa dove in questi luoghi sopravvivevano i soldati italiani ed austriaci solcando questi sentieri con ben altri scopi e ben altre motivazioni, purtroppo. Per raggiungere l&#8217;imbocco della galleria si sale una decina di metri <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il tratto di ferrata\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7109_s.jpg\">su ferrata<\/a> pi\u00f9 una <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"La scaletta di ferro\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7112_s.jpg\">scaletta di ferro<\/a>. Fa impressione vedere al suo fianco i resti di quella originale in legno del 15-18 (<a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Foto d'epoca delle scale di legno per raggiungere la galleria\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/foto_old_s.jpg\">com&#8217;era<\/a> &#8211; <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Ecco come si presenta oggi\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7104_s.jpg\">com&#8217;\u00e8<\/a>).\u00a0Appena salita la scala\u00a0sulla destra la sala del compressore Ingersoll e\u00a0pi\u00f9 indietro ci deve essere quella del Sullivan non visibile, a sinistra subito\u00a0<a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'ingresso della galleria del Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7117_s.jpg\">l&#8217;ingresso<\/a> della galleria <a  class=\"thickbox\" title=\"Approfondimento sulla galleria\" href=\"#TB_inline?height=200&#038;width=600&#038;inlineId=Galleria&#038;amp\">(approfondimento).<\/a><\/p>\n<div id=\"Galleria\" style=\"display: none;\">\n<div>Fu il colonnello Tarditi a convincersi che il solo modo di scardinare il Castelletto fosse quello di sconvolgere la natura stessa con la forza incontenibile di decine di tonnellate di esplosivo. L&#8217;incarico di elaborare i primi piani fu affidato al sottotenente Eugenio Tissi, di professione perito minerario, al quale fu affiancato il sottotenente Luigi Malvezzi, entrambi ottimi scalatori. Alla trivellazione della galleria lavorarono squadre di 25-30 alpini divisi in turni di 6 ore. Il compito era duro e gli alpini minatori erano esentati da qualsiasi altro compito. Si avanzava di circa 5-6 metri al giorno. Dalla galleria principale se ne dipartiva una seconda che sarebbe dovuta servire come feritoia o sbocco per le truppe o con funzione d&#8217;inganno sul nemico.Le camere di scoppio inizialmente dovevano essere due, ma poi per abbreviare i tempi se ne fece solo una che fu riempita con 350 quintali di gelatina trasportate in 3 notti dagli alpini. La galleria di mina fu poi intasata con calcestruzzo, sacchi a terra e tavoloni di legno per un totale di 33 metri. La colossale mina esplose l&#8217;11 luglio alle 3.30 del mattino.<\/div>\n<\/div>\n<p>Il primo tratto \u00e8 servito da una scala con\u00a0gradini\u00a0in alluminio poi si cammina sulla roccia umida e scivolosa. E&#8217; buio pesto fatto salvo un paio di finestre\u00a0una delle quali \u00e8\u00a0il punto dove i minatori incontrarono il camino dei cappelli <a  class=\"thickbox\" title=\"Approfondimento sul camino dei cappelli\" href=\"#TB_inline?height=200&#038;width=600&#038;inlineId=Camino&#038;amp\">(approfondimento).<\/a><\/p>\n<div id=\"Camino\" style=\"display: none;\">\n<div>Fra il canalone centrale e l&#8217;imbocco della galleria di mina, si innalzava un camino naturale che la galleria fin\u00ec per intersecare. Dal punto d&#8217;intersezione, dove fu aperta una finestra, fu il Tissi accompagnato da un abilissimo alpino rocciatore a ritentare l&#8217;impresa di salire il camino altre volte effettuata da altri commilitoni. I due arrivarono ad un ampio costone che distava circa 50-60 mt dal Castelletto. La posizione non era difendibile ma si sarebbe rivelata un ottimo osservatorio che consent\u00ec importanti rilievi, finch\u00e9 gli imperiali non lo scoprirono. L&#8217;ordine era di non farsi vedere di giorno e di compiere osservazioni protetti dalle tenebre. Issarsi fin lass\u00f9 era impresa di notevole impegno alpinistico e spesso accadeva che chi tentava l&#8217;ascensione, urtando contro le pareti del camino perdesse l&#8217;elmetto o il cappello, che ruzzolavano a valle. La via fu per questo battezzata Camino dei Cappelli.<\/div>\n<\/div>\n<p>Alla fine della galleria si trova un bivio, a destra <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'uscita sopra la zona dell'esplosione\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7121_s.jpg\">si esce subito<\/a> sopra la zona dell&#8217;esplosione \u00e8 la nostra scelta (2630 mt &#8211; 1h 45&#8242;). La vista appena fuori \u00e8 impressionante. <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il colore vivo della roccia\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7124_s.jpg\">La roccia <\/a>,dove \u00e8 stata violentata dalla mina,\u00a0ha un colore rosso-arancio, quasi come sangue. Ci fermiamo alcuni minuti ad osservare tutt&#8217;intorno e scattare qualche foto, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il panorama dall'uscita della galleria\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7132_s_pan.jpg\">panorama<\/a>, una anche al <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il sasso misterioso, in ombra,visto dal Castelletto\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7139_s.jpg\">sasso misterioso<\/a> <a  class=\"thickbox\" title=\"Approfondimento sul sasso misterioso\" href=\"#TB_inline?height=200&#038;width=600&#038;inlineId=Misterioso&#038;amp\">(approfondimento).<\/a><\/p>\n<div id=\"Misterioso\" style=\"display: none;\">\n<div>All&#8217;inizio della Val Travenanzes una distesa di rocce giunge fino al Castelletto creando una linea di difesa che fa perno sul sasso misterioso (nome italiano) o sasso spaccato (nome austriaco). Una roccia dalla quale nessuno aveva fatto ritorno dopo avervi messo piede. La fantasia ingigantiva le insidie di questo masso fra le cui pareti sembrava ci fosse una immane ragnatela che invischiava chiunque arrivasse a tiro. Per un anno intero gli italiani attaccarono il sasso misterioso, senza poterlo raggiungere. Anche se si fosse riusciti a far indietreggiare gli austriaci dalla prima pietraia essi si sarebbero comunque ritirati sulla seconda per raggiungere la quale era necessario oltrepassare il tratto scoperto battuto dalle mitriagliatrici del Castelletto. Superati i primi giorni di crisi durante i quali, gli austriaci, avevano scelto di attestarsi sulla linea di difesa principale, essi fecero ritorno a quella avanzata dopo aver ricevuto i rinforzi necessari e l&#8217;appoggio dell&#8217;Alpen-Korps tedesco. Da quel momento per fanti ed alpini il Castelletto divenne una sanguinosa spina nel fianco.<\/div>\n<\/div>\n<p>Poi <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il sentiero che porta all'inizio della ferrata Lipella\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7126_s.jpg\">prendiamo il sentiero<\/a> che prosegue verso l&#8217;inizio della ferrata vera e propria che \u00e8 leggermente in discesa, in pochi minuti si arriva all&#8217;attacco della Lipella \u00a0(2h 15&#8242;), in questo tratto il <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il panorama dal sentiero che conduce all'inizio della ferrata\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7135_s_pan.jpg\">panorama<\/a> \u00e8 pi\u00f9 ampio rispetto all&#8217;uscita della galleria ed oltre\u00a0ai\u00a0Lagazuoi ed\u00a0i Fanis, in fondo a sinistra si pu\u00f2 vedere la Marmolada\u00a0e sotto la val Travenanzes.<\/p>\n<p><a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'inizio della Lipella\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7146_s.jpg\">Iniziamo la salita<\/a>, la prima parte della Lipella non presenta grosse difficolt\u00e0, qualche passaggio ostico nulla di pi\u00f9. In pratica il percorso si sviluppa in gradoni, si sale in verticale per un p\u00f2 e poi in orizzontale e via cos\u00ec, alcuni\u00a0dei tratti in orizzontale sono in discesa e fanno perdere la quota guadagnata. Ci sono diversi\u00a0passaggi spettacolari\u00a0in questa prima parte, in particolare mi sento di\u00a0segnalare <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il tratto esposto, su roccia colorata ed il Castelletto a fare da sfondo\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7156_s.jpg\">il primo<\/a> molto esposto, ma ben atrezzato con colori delle rocce meravigliosi ed il Castelletto a fare da sfondo, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Cengia panoramica\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7170_s.jpg\">il secondo<\/a> che percorre una cengia panoramica non attrezzata, ma larga e facilmente percorribile, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Un tratto particolare in una cengia dai colori accesi\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7194_s_pan.jpg\">il terzo<\/a> sempre in cengia questa volta attrezzata e caratterizzata da spettacolari colori delle roccie,\u00a0sopra la quale\u00a0si scorgono alcune\u00a0grotte naturali che rendono ancora pi\u00f9 affascinante il tratto in questione. La ferrata \u00e8 ancora lunga e verso la fine della prima parte si devono superare diversi tratti <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Uno dei tratti in verticale\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7228_s.jpg\">in verticale<\/a> che richiedono fermezza di piede e forza di braccia, in compenso si guadagna quota senza pi\u00f9 scendere ed improvvisamente, quando ormai cominci a chiederti quanto manca ecco che si raggiunge una <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il bivio, si vedono le ultime lettere di Giussani sulla roccia\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7239_s.jpg\">larga cengia con un bivio\u00a0indicato a pittura sulla roccia<\/a>, pu\u00f2 sfuggire!\u00a0(2700 mt &#8211; 4h 15&#8242;). A sinistra le tre dita e la possibilit\u00e0 di rientrare al Giussani in circa 30 minuti, a destra la seconda parte della ferrata che porta alla vetta con un&#8217;altra possibilit\u00e0 di uscita all fine dell ferrata. \u00a0Obbligatoria una capatina a sinistra per ammirare <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Le Tofane di Mezzo e di Dentro\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7241_s.jpg\">le due Tofane<\/a>, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Al centro della foto le tre dita\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7242_s.jpg\">le tre dita<\/a>, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il panorama da questa posizione\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7243_s_pan.jpg\">il panorama<\/a>, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"La val Travenanzes\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7252_s.jpg\">la val Travenanzes<\/a>. Dietro di noi il <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Il panorama dietro di noi con la Marmolada\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/DSCF0664_s.jpg\">panorama<\/a> non \u00e8 da meno. Qualche minuto di pausa e si riparte prendendo <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"La cengia che porta alla seconda parte della ferrata\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7250_s_pan.jpg\">la larga cengia<\/a> che porta al secondo tratto della ferrata. La seconda parte \u00e8 molto diversa dalla prima, sale dritta e si guadagna quota velocemente, anche se pi\u00f9 faticosamente.\u00a0\u00a0Dopo alcuni gradoni, qualche tratto verticale e cengiette si arriva ad uno spettacolare anfiteatro naturale, una specie di catino che permette di stare sempre in appoggio, ma con qualche passaggio dove occorre fare attenzione in quanto pi\u00f9 esposto. Durante tutto il tragitto abbiamo inoltre posto molta attenzione a non muovere materiale roccioso che andrebbe a finire sulle teste di chi pi\u00f9 sotto sta percorrendo il primo tratto della Lipella. <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'inizio dell'anfiteatro\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7277_s.jpg\">Visto da sotto<\/a> il catino fa impressione, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Un tratto impegnativo dell'anfiteatro\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7286_s.jpg\">farlo \u00e8 un piacere<\/a> e vederlo <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'anfiteatro visto da sopra\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7285_s.jpg\">da sopra<\/a> appena percorso quasi dispiace doverlo abbandonare.\u00a0Dopo l&#8217;anfiteatro ancora qualche tratto impegnativo perch\u00e9 molto verticale, bisogna faticare un p\u00f2, poi finalmente si arriva alla fine di questa interminabile ferrata (3000 mt\u00a0&#8211; 6h circa).<\/p>\n<p><a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"L'uscita dalla Lipella\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7294_s.jpg\">Si prosegue ora sul sentiero ben visibile fino ad una selletta<\/a> dove \u00e8 possibile scendere al Giussani o proseguire per la vetta, ovviamente per noi vale solo la seconda opzione. La cima vista da qua sembra ad un palmo dal naso, ma quanta fatica per raggiungerla. Mi \u00e8 rimasta impressa la scena di <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"La selletta dove sostavano mamma e figlioletta\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7309_s.jpg\">una mamma con la figlia ferme in questa sella<\/a> aspettando che la piccoletta finisse di mangiare un panino pi\u00f9 grande di lei. Al mio commento sulle dimensioni del panino la mamma mi risponde che \u00e8 una scusa della piccola per non proseguire. Spero per la piccola\u00a0che ci abbia messo parecchio a finirlo, anche se mi spiace per la mamma! Dalla selletta si vede nitidamente <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Panorama sul Majarie con il Giussani e la traccia che scende\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7299_s_pan.jpg\">la traccia che scende al Giussani, e laggi\u00f9 il rifugio ed il Majarie<\/a>.\u00a0<a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Panorama dalla selletta verso le Tofane.\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7301_s_pan.jpg\">Panorama<\/a> dalla sella verso le Tofane.<\/p>\n<p>Pian piano, un passo dopo l&#8217;altro, una racchettata qui ed una la arriviamo alla cima attraverso una traccia che\u00a0si dirama in diverse direzioni pi\u00f9 o meno battute e segnate dagli ometti, ma tra la gente che scende e quella che sale di tracce ce ne sono diverse ed il traffico \u00e8 notevole. Ogni tanto lo sguardo si perde nel panorama infinito, ma cerco di resistere, voglio godermelo quando arrivo di sopra. Alle ore 14:45 <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"A due passi dalla cima\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7340_s.jpg\">siamo\u00a0in cima<\/a> (3225 mt &#8211; 6h 45&#8242;). Posiamo le chiappe, respiriamo, ci rilassiamo, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"La cima affollata\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/DSCF0713_s.jpg\">c&#8217;\u00e8 un sacco di gente<\/a>. Dopo cinque minuti devo coprirmi le ginocchia che cominciano a pizzicare sotto il sole, eppure c&#8217;\u00e8 qualcuno-a che prende il sole in costume, mah! Ciascuno di noi pranza in silenzio, guardando il ben di Dio che c&#8217;\u00e8 intorno poi comincio con una serie di foto panoramiche che non finisce pi\u00f9, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Panorama verso sud\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7331_s_pan.jpg\">verso il Falzarego<\/a>, <a  title=\"Panorama verso nord-ovest\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7310_s_pan.jpg\" class=\"thickbox no_icon\">Verso la Marmolada<\/a>, <a  class=\"thickbox no_icon\" title=\"Panorama verso nord-est\" href=\"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/wp-content\/gallery\/2012\/TofanaLipellaArt\/IMG_7315_s_pan.jpg\">verso le Tofane<\/a>\u00a0e laggi\u00f9 piccolo\u00a0piccolo il Giussani.<\/p>\n<p>Alle 15:30 riprendiamo il cammino, d&#8217;ora in poi sar\u00e0 tutta discesa. Al Giussani arriviamo verso le 17:30 dopo (9h 30&#8242;) rallentati dal sottoscritto che ha avuto uno dei suoi attacchi con un bel blocco della digestione. Ci fermiamo un quarto d&#8217;ora, forse un p\u00f2 di pi\u00f9 ormai non ho pi\u00f9 riferimenti orari senza le mie foto, solo una scattata durante il ritorno nei pressi del Giussani. Il percorso dal Giussani al di Bona \u00e8 ormai noto in quanto fatto sette giorni fa, ma sembrava non finire mai. Verso le 18 siamo di ritorno alla macchina dopo circa 10 ore di cammino, sono a pezzi, i miei compagni stanno molto meglio, ma \u00e8 stata un&#8217;escursione indimenticabile.<\/p>\n<p>Ciao a tutti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette giorni dopo aver girato intorno alla Tofana di Rozes ci apprestiamo a salirci in cima utilizzando la via ferrata Lipella e passando quindi per il famoso Castelletto, visto da lontano una settimana fa. Alla spedizione partecipano gli arditi Tabs e Cippe in compagnia di Paolo (amico di Tabs). Il ritrovo \u00e8 piuttosto mattiniero in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[32,10,29,30,31,26],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1144"}],"version-history":[{"count":51,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4423,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions\/4423"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanlorenzopd.it\/wp\/arditi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}